martedì, Maggio 21, 2024
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“Ricomincio da TAAAC…”:Il sequel del “Il Milanese Imbruttito”! In uscita in autunno, con una produzione tutta GREEN…

Ricomincio da TAAAC… Il film a km zero uscirà in autunno. Una produzione tutta green, attenta all’ambiente. Una nuova era per i film? Una rispettosa produzione, attenta all’ambiente, ecosostenibile e all’avanguardia.  Nel cast, tra gli altri, Germano Lanzoni, Brenda Lodigiani, Paolo Calabresi, Claudio Bisio, Laura Locatelli, Leonardo Uslengo, Valerio Airò Rochelmeyer, Renato Avallone e tra le new entry Raul Cremona, Francesco Mandelli, Maurizio Bousso, è ancora diretto da Pietro Belfiore, Davide Bonacina, Andrea Fadenti, Andrea Mazzarella e Davide Rossi.

Ricomincio da TAAAC… Il sequel di “Mollo tutto e apro un chiringuito”!

produzione green

Sono da poco terminate le riprese di “Ricomincio da Taaac”, il sequel del primo capitolo de Il Milanese Imbruttito dal titolo “Mollo tutto e apro un chiringuito” creato da Marco De Crescenzio, Federico Marisio e Tommaso Pozza, divenuto in poco tempo un fenomeno culturale e sociale che ad oggi conta milioni di follower su i social. Previsto in uscita in autunno e prodotto da Giovanni Cova per QMI, Ramaya Productions e Medusa Film in collaborazione con Prime Video, “Ricomincio da Taaac” è un film “a km zero” per l’ottimizzazione della logistica e si è distinto per una produzione smaccatamente green e attenta in ogni aspetto alle tematiche ambientali, dimostrandosi una case history d’avanguardia sul tema dell’ecosostenibilità.

Ambientazioni e logistica all’insegna della sostenibilità ambientale… Una cittadella 100% green!

 

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Le ambientazioni sono state scelte in prossimità del campo base e degli alloggi della troupe, limitando gli spostamenti a un raggio massimo di 100 metri e riducendo così significativamente le emissioni di CO2. Un’ottimizzazione logistica voluta e pianificata dalla produzione, che per oltre due terzi della lavorazione del film è riuscita a bilanciare le esigenze creative e artistiche con quelle della sostenibilità ambientale. Questo grazie alla disponibilità di un location partner come Portanuova, nucleo centrale del set, laboratorio di sperimentazione urbana focalizzato sulla sostenibilità ambientale, il benessere delle persone e la creazione di una comunità inclusiva in grado di generare impatto, e primo quartiere al mondo ad aver ottenuto la doppia certificazione di sostenibilità LEED® e WELL® for Community, la produzione del Film ha potuto realizzare una cittadella 100% green.

Luci, raccolta differenziata, troupe e cast: Tutto all’insegna del NO allo spreco!!

L’attenzione al protocollo green si è sviluppata nel corso delle riprese su ogni aspetto produttivo, anche quelli apparentemente più semplici: l’uso quasi esclusivo del reparto fotografia di luci al LED, con un consumo bassissimo di energia elettrica; grazie a Portanuova, la possibilità di utilizzare la rete elettrica già presente in loco per il fabbisogno energetico riducendo al minimo l’utilizzo di generatori. Giovanni Cova afferma che ora che si sono concluse le riprese, si sono raggiunti gli obbiettivi prefissati e che “Ricomincio da TAAAC è una sorta di spartiacque nella produzione cinematografica dal punto di vista dell’ecosostenibilità e conclude:

“A monte, i registi e gli autori, consapevoli degli accordi che come produzione abbiamo preso con Portanuova, hanno potuto scrivere, costruire e organizzare questo film facendo sopralluoghi e scegliendo le location del distretto per ottimizzare al massimo lo spazio d’azione. Per più di due terzi della lavorazione del film abbiamo potuto infatti girare e portare gli attori sul set dal campo base praticamente andando a piedi, grazie a Portanuova, quartiere capace di offrire un ricco ventaglio di location differenti in un campo ristretto, da piazza Gae Aulenti alla Biblioteca degli Alberi e al Bosco Verticale. Tutto questo ci ha consentito di predisporre un piano di lavorazione in due blocchi: nel secondo, il più importante e centrale, abbiamo potuto fare a meno dei 4 camion del campo base con un grosso risparmio di CO2.

Sono anche stati predisposti cestini trittici per la raccolta differenziata in tutti i punti – uffici, produzione, campo base, set; il reperimento da parte del reparto costumi di abiti di scena presso mercatini dell’usato, per agevolare il riutilizzo dei materiali; l’adozione da parte di tutta la troupe e del cast di borracce con acqua distribuita nei vari dispenser per evitare lo spreco di bicchieri e scarti in plastica. Insomma come spiega, si spera che questo sia un esempio per le prossime produzioni cinematografiche e che dimostri quanto sia possibile ottimizzare l’esigenza artistica con quella ambientale.

 

 

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